🎼 ff.150 Yes we can?
Potere vs dovere e la negatività dell'Altro
😵💫 Oggi parliamo di burnout (e di Io/Sé/Ego/Altro):
La prossima pandemia: i neuroni? (altro che COVID)
Dal dovere al potere: Yes We Can (un po’ troppo)
Cosa sono Unselfing e We-tiredeness?
🎼 futuro fortissimo raccoglie
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🍃 Natura, 🖥️ Tecnologia, ❤️ Uomo
per capire la musica del futuro
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🐺 ff.150.1 Lupi, virus e neuroni
Salute mentale e burnout riguardano il nostro futuro. Così, 🎼ff torna anche sull’❤️ Uomo (oltre che 🍃 Natura e 🖥️ Tecnologia).
Qualche tempo fa, avevamo visto 🎼 ff.62 Come evitare il burnout con Paul Millard che ha lascito McKinsey per trasferirsi a Taiwan.
Non è un caso se Byung-Chul Han, importante pensatore contemporaneo già incontrato in 🍎 ff.64.2 Da Newton a Einstein ha scritto anche The Burnout Society:
Il XX secolo era immunologico: confini, muri, l’Estraneo/Altro visto come minaccia. Poi, l’Altro è diventato sempre più subdolo: dal lupo al ratto, dall’insetto al virus.
Nel XXI secolo, l’Altro è sparito. E il pericolo maggiore è diventato interno: i nostri neuroni.

Bonus. In biologia, le malattie autoimmuni sono in aumento.
🛋️ ff.150.2 Freud nel cestino?
Depressione e burnout non sono quindi infezioni esterne (negatività dell’Altro), ma esplosioni interne, di un io-potenziale che si moltiplica all’infinito. Come un tumore.
Siamo lontani, quindi, dal Super-io di Freud, che frena pulsioni dell’Es in una società moralistica e religiosa: il Du sollst (Should, Devi) è stato rimpiazzato dal Du kannst (Can, Puoi).
♾️ ff.150.3 Possibilità (e vita) infinita?
Continua, Han, riflettendo sull’infinità dell’Ego:
Se società e tessuto sociale stanno sparendo (l’Altro), all’Ego rimane il proprio corpo, da mantenere in salute a ogni costo.
L’economia capitalista assolutizza la sopravvivenza. Si regge sull’illusione che più capitale produca più vita, intesa come una maggiore capacità di vivere.
Viene in mente DON’T DIE di Bryan Johsnon...
Han chiama la nostra società Leistungsgesellschaft, la società degli achievement. Fonte di perenne (distr)-azione, tanto che non riusciamo più nemmeno ad incazzarci.
La rabbia è stata sostituita dal fastidio:
La distrazione generale che affligge la società contemporanea non permette all’energia e all’intensità della rabbia di emergere.
Oggi, questa cede sempre più il passo all’offesa o al fastidio, all’avere ‘un conto in sospeso’ (having a beef), sentimenti che si rivelano incapaci di produrre un cambiamento decisivo.
Sì, siamo infastiditi da tutto. Anche da una piccola incomprensione uscendo da un parcheggio. A proposito: è uscita la seconda stagione di Beef (titolo auto esplicativo).
- ff.150.4 Io penso negativo?
Mea culpa. Non nascondo che futuro fortissimo è innanzitutto positivismo (🎼 ff.59 L’ottimismo vola!).
Eppure la negatività (del clacson in coda a Paullo) dell’Altro sembra essere l’unica cura all’iperattività. Senza questo limite esterno, sprofondiamo nell’I-tiredness di Peter Handke: una stanchezza muta e solitaria, alla ricerca dell’ennesimo PR in maratona, dell’ultima offerta di lavoro più remunerativa, dell’ennesimo IRONMAN.
O uno, o l’altro. Di fronte all’infinito moderno, a un certo punto bisogna tagliare, de-cidere, recidere (🏠 ff.44.3 Stabilirsi stabilizza). E’ difficile, lo so. E lo sapeva Kierkegaard nel 1843, con il suo libro Aut-Aut.
🌱 ff.150.5 Amarsi (e annoiarsi) un po’
Ma l’Altro non è per forza un camionista incazzato che suona il clacson. L’Altro è anzitutto amore:
L’amore è l’estrema e difficile consapevolezza che qualcosa oltre a noi stessi è reale.
Iris Murdoch, Esistenzialisti e mistici
Il biologo cileno Humberto Maturana arriva allo stesso punto per via evolutiva:
Senza amore, senza l'accettazione degli altri che vivono accanto a noi, non c'è alcun processo sociale e, di conseguenza, non c'è umanità.
Humberto R. Maturana, L’albero della conoscenza
Iris Murdoch e Peter Handke tornano quindi insieme. Serve meno Sé, Unselfing come suggerito dalla prima, per annoiarci - sì - ma insieme: la We-tiredness, come proposto dal secondo.


